Tradizioni e leggende di Sant’Antonio Abate
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La leggenda di San Costanzo vuole che ogni anno durante la celebrazione della sua festa, il 29 Gennaio, le giovani ragazze si rechino nella chiesa a lui dedicata al fine di trarre auspici per il proprio matrimonio guardando il gioco di luci riflesse sull’immagine del santo.
Se San Costanzo non avrà fatto l’occhiolino, e quindi predetto le nozze entro l’anno, per consolazione il fidanzato regalerà alla ragazza il tipico dolce di San Costanzo, cioè il Torcolo di San Costanzo: si tratta di un torcolo di pasta di pane lievitata, dal delicato gusto di anice arricchito da canditi, uvetta e pinoli, la sua particolare forma è riconducibile al martirio del Santo, avvenuta per decapitazione.

Per tradizione medievale, “l’occhiolino” può solo essere visto da ragazze nubili vergini.
Da qui il famoso detto: “S. Costanzo dall’occhio rotondo famme l’occhietto sinnò n’ciartorno”.

Silvia Arpaio
Silvia Arpaio
Curiosa e osservatrice, costantemente alla ricerca di una nuvola dove perdermi con i pensieri. Credo nel potere di un sorriso, sincero e forte, che può cambiarti il corso di una giornata, o di una vita.

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